Dopo un anno esatto riprendo le escursioni fotografiche nella Val Grande in modalità timelapse, non che volessi fare chissà cosa, ma l’anno prima durante la proiezione del mio lavoro sul Devero era presente il presidente del parco Luigi Spadone, siamo amici da una vita e in quell’occasione mi chiese di fare un lavoro analogo sul parco Valgrande, io rifiutai categoricamente, e gli diedi del matto troppo complicato e faticoso, ma intanto cominciavo quando capitava a produrre qualche spezzone, non si sa mai.
La meta del 16 giugno fu la cima Sasso e le incisioni all’alpe Pra, soprattutto queste ultime sapevo che in questo periodo fiorivano intorno le ginestre, per cui era bella occasione di ripresa. Partito da solo con ancora il carrello vecchio sulle spalle (mi accompagnerà per tutto il 2023) mi incamminai di primo mattino sul sentiero che parte da Cicogna.
Arrivo al masso coppellato più famoso di tutta la Valgrande e vista la giornata limpida mi fermai subito a fare una sequenza, si sa mai che come spesso accade il cielo si annuvola di pomeriggio, e poi il sole alle mie spalle sul lato sinistro non dava minimamente fastidio agli scatti.
Finito la sequenza che dura circa 35 minuti, mi incammino verso la cima Sasso che raggiunsi dopo circa 2 ore e mezza , ripresa d’obbligo col Pedum li davanti in bella vista, sulla via di ritorno mi fermo pressapoco sulla colma di Belmello c’è una fessura naturale su una roccia interessante, dove si vede il lago Maggiore nel mezzo.
Anche questa super giornata è andata, ma non avevo minimamente intenzione di fare un lavoro sul Parco Nazionale Val Grande

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