L’autunno all’Alpe Devero non è semplicemente una stagione; è un richiamo ancestrale, un cerimoniale di luce e colore che trasforma l’altopiano in una tela vivente. In questo scenario, le mie uscite fotografiche si sono trasformate in un pellegrinaggio lento, una ricerca incessante di quell’istante perfetto in cui il tempo sembra sospendersi per essere catturato dal sensore della mia camera.

Ecco il racconto di questo viaggio visivo, tradotto in sequenze timelapse e ricordi indelebili.


L'Oro dei Larici e il Cristallo dell'Aria

L’autunno nel Verbano-Cusio-Ossola possiede una drammaticità che poche altre zone alpine sanno offrire. La metamorfosi è totale: i larici, unici tra le conifere a spogliarsi, iniziano la loro danza cromatica virando verso un giallo acceso, per poi incendiarsi in un arancione bruciato che contrasta violentemente con il blu cobalto dei cieli tersi.

Nelle mie sequenze timelapse, questa transizione emerge con una forza prorompente. Vedere le ombre delle nubi correre veloci su un tappeto di aghi dorati, mentre le vette iniziano a ricevere la prima spolverata di neve, regala una sensazione di sacralità. È il respiro della montagna che si prepara al lungo sonno invernale.


Geografia dell'Anima: I Luoghi del Cuore

Ogni sentiero percorso è stato una scelta meditata, ogni postazione di scatto un appuntamento con la bellezza.

  • L’Alpe Buscagna e il Lago Nero: Il cammino verso il piccolo specchio d'acqua richiede fatica, ma la ricompensa è il celebre "pontino" di legno. Attraversarlo significa entrare in un’altra dimensione. Qui, il timelapse cattura il riflesso perfetto delle vette, increspato solo occasionalmente dal vento che rompe lo specchio del lago.

  • I Laghi del Sangiatto: Adagiati in conche erbose che in autunno diventano brune e dorate, questi laghi offrono una prospettiva più dolce, quasi pastorale, dove la luce del tramonto accarezza le baite in pietra.

  • Le balconate sopra Codelago: Da quassù la scala del paesaggio cambia. L’immensità del lago artificiale, circondato dai boschi in fiamme, diventa una macchia di azzurro profondo nel cuore della terra.

  • Il Laghetto delle Streghe: Un piccolo gioiello incastonato nel sottobosco. Qui la fotografia si fa intima. Le trasparenze dell'acqua sono tali che le singole immagini estratte dai video sembrano dipinti a olio, dove i tronchi sommersi raccontano storie millenarie.


Oltre il Video: Il Testimone dell'Istante

Se il timelapse è il racconto del movimento e del divenire, le singole fotografie estratte da quelle migliaia di fotogrammi rappresentano la sintesi suprema. Sono testimoni inequivocabili di un momento che non si ripeterà mai uguale: quella precisa inclinazione del sole, quel refolo di vento, quella nuvola che ha accarezzato il pizzo Cervandone.

Due stagioni di chilometri, zaini pesanti e sveglie prima dell'alba sono stati ripagati da una soddisfazione che va oltre il portfolio tecnico. È la consapevolezza di aver "fermato" la magia del Devero, portando con me non solo file digitali, ma l'essenza stessa di una montagna che sa essere, allo stesso tempo, selvaggia e accogliente.


Le foto più significative

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